Ciao, Enrico

-> un qualche giorno del settembre 1999, in un granaio in mezzo ai campi
-> 27 Ottobre 2007, tra le mie mani
Ciao bel gattone. Son stato davvero bene assieme a te in questi - coì brevi! - 6 anni e rotti, e mi piace pensare che la cosa sia stata gattescamente reciproca anche per te.
Bah - se ora piango un motivo ci sarà: e del resto mai pensato che l'amore conosca banali limitazioni di specie. E son altrettanto certo che la cosa sia valida nei due sensi. E anche qui, mica per beceri motivi di presunti "possessi" o che altre vaccate: l'amore è tale solo se fine a sè stesso, e quandanche non ne fossi stato già convinto di mio, credo che tu me l'avresti insegnato.
Non credo sai di avertela fatta sporca, a chiedere l'iniezione al dottore: se valutassi le azioni con metri barbarici, potrei dire "non più di quanto tu l'abbia fatta a me" - svignandotela in neanche una giornata + 1 di preavviso. E' che il tuo (bel) tempo era finito, chances non ce n'erano più, e nonstante voialtri sappiate ben dissimulare (ai nostri occhi) il dolore fisico - cazzo, se ne provavi.
Ma onore al merito tuo e mio, direi proprio che non era su tali metri che tu ed io abbiam condiviso questi sei anni. Avevamo cose più importanti - tu pisciarmi in giro per casa e far le fusa, io grattarti e rispondere ai tuoi STRANI miagolii - e giù di lunghe e appassionate conversazioni.
Cristo, quante cose da dire.. ma divento patetico. Non a sentirle dentro di me, ma a trasportarle in parola appunto: è che non sono "cose" ma sentimenti - e con quelli non si scherza, cazzo.
Non mi domando dove sarai adesso - per me adesso quel che vedo è un mucchietto di ossa e pelo. Non credo che nè per me nè per te ci siano altri "dove".
A parte i Luoghi dell'Anima, che credo comuni a tutti -ma appunto torniamo sui sentimenti - non se ne parla.
E quindi la finisco qua: mi piace ringraziarti ancora per i begli anni passati assieme.
Ciao, Enrico.
PS: saluti dalla gatta.
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