Piccola Edicola Trevigiana
Magazine gratuito di Cultura, Politica, Moda, Costume, Società (cioè froci, ladri, puttane, ubriaconi e vagabondi)
 
 
 
 
 
 
 

 
sabato, settembre 20, 2008
  Memories.
Quasi 1 anno dopo Enrico.
Ciao, Micia: ... e così, oggi è toccato a te.

Eri arrivata nella mia - nelle NOSTRE vite che eri già grandicella (ma quanti anni avevi, allora? 5? 6?) nel lontano 1992: te li ricordi gli urli del viaggio in macchina da Padova a Treviso?

Ma poveraccia: avevi solo ragione, che ne sapevi tu: io ti parlavo per tranquillizzarti, ma penso che se pure mi sentivi, mi stavi mandando a cagare: eccecredo.

Però.. quantomeno in questi lunghi 16 anni vissuti assieme, credo avrai riconosciuto che non ti stavo raccontando balle: teoricamente, il gattofilo ero io.. ma quanto ci hai messo per conquistarti tutta la casa, ed i suoi allora sereni abitanti? Tempo zero - ed eri diventata tu il boss, restando tale a tuttoggi a tutti gli effetti.

A volte tenera, a volte (poco) rompiballe,ti davi e richiedevi, ma cazzo, sempre con una dignità tutta tua, e mai e poi mai on demand... Verrebbe da dire "aristocratica", se non fosse che, viste le condizioni in cui nei tuoi anni verdi hai ridotto tappezzerie, carta da parati etc, in quello ti sei saputa riscattare da quel dubbiaccio così puzzolente di umano, imponendoti semplicemente per quello che eri: UN GATTO - e ciò detto, detto tutto.

Di umano hai avuto senz'altro alcuni lati maturati nel tuo carattere nel corso della nostra passeggiata assieme - e curiosamente, hai avuto anche il modo di invecchiare - nonchè di arrivare al capolinea: niente colpi di teatro - non erano nelle tue corde quelli - ma un lento, costante - posso dire testardo? - divenire. Da piumosa a spelacchiata, da sempre orbetta ma mai troppo, da cicciotta a quel mucchietto di ossi che eri ultimamente.. ma sempre tu, e sempre con la tua dignità incredibile: ce l'hai ancora ora, che sei inerte sul tuo tappetino... Bah.

E' tempo che ci salutiamo, Micia: ho sempre pensato che questa ti sarebbe piaciuta - almeno quanto a me, e quindi te la dedico tutta:

Memory (from "Cats")
(Andrew Lloyd Webber e Thomas Stearns Eliot )



Midnight - not a sound from the pavement.
Has the moon lost her memory,
she is smiling alone.
In the lamplight, the withered leaves collect at my feet.
and the wind begins to moan.

Memory - all alone in the moonlight.
I can dream at the old days,
Life was beautiful then.
I remember the time I knew what happiness was.
Let the memory live again.

Every street light seems to beat a fatalistic warning.
Someone mutters at the streetlamp gutters,
and soon it will be morning.

Daylight, I must wait for the sunrise.
I must think of a new life,
and I mustn't give in.
When the dawn comes tonight will be a memory too,
and a new day will begin.

Burnt out ends of smokey days,
the stale cold smell of morning.
A streetlamp dies, another night is over,
another day is dawning.

Touch me, it's so easy to leave me
all alone with the memory
of my days in the sun.
If you touch me, you'll understand what happiness is.
Look, a new day has begun.

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(C) Storm, 2002

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